Il Progetto ACG, primo anno di attività 2012-2013

Una fase pilota per implementare l’ACG nel Veneto: le Aziende ULSS 16 e 20 capifila nella sperimentazione

Prima di applicare il sistema ACG a tutta la popolazione del Veneto, è  opportuno sperimentare in alcune ULSS pilota come questo sistema, centrato sul paziente e non sulla prestazione, riesca a valorizzare le informazioni ed i dati presenti nei nostri sistemi informativi aziendali. La loro elaborazione, infatti, potrebbe fornire analisi di aggiustamento per il case-mix, misure di performance delle forme organizzate di cure primarie, confronti tra diverse popolazioni assistite per l’assegnazione pesata di budget , risorse e quote capitarie, e infine identificazione di pazienti ad alto rischio per il relativo care management.

La Regione Veneto ha identificato nelle Ulss16 e Ulss 20 le Aziende Sanitarie pilota per sperimentare l’applicazione del Sistema ACG in due popolazioni che rappresentano circa il 20% della popolazione veneta. Infatti le due Ulss sono ed insieme assistono quasi un milione di cittadini. Le due Ulss sono le piu’ grandi e complesse Aziende Sanitarie del territorio veneto, lavorano i nstretta integrazione con le due Aziende Ospedaliere del Veneto e sono caratterizzate da una realta’ territoriali connotata da una forte e crescente integrazione tra i diversi flussi informativi aziendali, i flussi dei medici di assistenza primaria e quelli del privato accreditato.

Il presente documento riassume gli obiettivi, i tempi, i modi e le risorse necessarie per attivare nel primo anno (2012) un progetto pilota di applicazione dell’ ACG system nelle due Ulss pilota 16 e 20 e, in successione, se fattibile, di modelli di case management alle popolazioni delle due ULSS. Dopo il primo anno, il progetto è disegnato per proseguire nel 2013, con pari risorse, in vista di una possibile futura applicazione di questi strumenti ad un’altra porzione della popolazione del Veneto. Vengono inoltre dichiarati i risultati attesi dalla implementazione di questi strumenti nell’organizzazione aziendale delle ULSS pilota.

Obiettivi del progetto

Gli obiettivi principali di questo progetto nel primo anno sono:
  • Sperimentazione di uno strumento di misurazione, analisi e descrizione dei bisogni di salute della popolazione degli assistiti (e non solo dei pazienti).
  • Mappatura e confronto della multimorbidità tra popolazioni, gruppi e aggregazioni diverse di assistiti con vari gradi di organizzazione .
  • Validazione dello strumento diagnostico tramite il confronto dei dati prodotti dalla reportistica ACG con i dati del medico curante .
  • Identificazione di soggetti ad alto rischio di eventi avversi e di futuro uso elevato di risorse sanitarie per interventi di medicina di iniziativa e di coordinamento delle cure ai soggetti ad alto rischio.
  • Validazione dello strumento di case-finding dei soggetti ad alto rischio tramite il confronto dei dati prodotti dallo strumento ACG con i dati del medico curante.
  • Pianificazione del supporto distrettuale alle forme organizzate di medicina di famiglia per l’assegnazione di risorse di personale (soprattutto infermieristico) basata sui bisogni di salute e sulla multi-morbidità degli assistiti.
Per la Regione in particolare:
  • Proposte di riallocazione/riparto delle risorse tra le ULSS calcolate per bisogni misurati di salute e non solo per età, genere, luogo di residenza e spesa storica della popolazione.
  • Valutazione di possibili misure di aggiustamento delle quote capitarie sulla base della presenza di multimorbidità e non solo sull’età, il genere o il luogo disagiato di residenza.
  • Valutazione della possibile implementazione del modello Guided Care come modello di gestione del paziente con multimorbidità e bisogni sanitari e socio-sanitari complessi (case management)

Design del progetto

Questo progetto include otto fasi con le relative attività e temporizzazione:
  1. lancio e programmazione;
  2. sviluppo del data base: preparazione dei files di input e merging dei files dalle diverse fonti (anagrafe, esenzioni, ambulatoriale, farmaci, ricoveri, pronto soccorso, residenzialità);
  3. sviluppo di analisi descrittive di morbidità della popolazione con validazione da parte del MMG delle diagnosi in campioni di assistiti;
  4. creazione di liste di pazienti ad alto rischio per il care e il disease management con validazione del case-finding da parte di alcuni MMG;
  5. analisi di efficienza, formulazione di budgets indicativi per le forme organizzate di primary care e simulazione di quote capitarie aggiustate;
  6. valutazione di fattibilità dell’applicazione del modello Guided Care nel nostro modello di cura;
  7. valutazione del raggiungimento degli obiettivi con l’analisi dei risultati e degli output;
  8. debriefing, pianificazione strategica per l’anno successivo con coinvolgimento di altre ULSS.

Temporizzazione

Il progetto avrà una durata di 12 + 12 mesi a partire dal 1 febbraio 2012, o dalla data in cui è stata finalizzata l’accordo con la Johns Hopkins University per il progetto di collaborazione (Evaluation Project Agreement) e l’acquisizione della licenza (Software Licensing Agreement) per l’uso del Software denominato ACG System. L’attività del secondo anno sarà contingente al raggiungimento degli obiettivi di implementazione del sistema ACG nelle 2 Ulss 16 e 20. Durante il secondo anno, le attività e la tempistica saranno simili a quelle del primo anno, ma estese ad altre ULSS del Veneto e mirate al consolidamento dell’utilizzo del sistema ACG e all’eventuale scelta di modelli di Case Management con relativa implementazione

Workshops ed eventi formativi

Durante il primo mese di attività del progetto (il 13 aprile 2012), ha avuto luogo a Venezia un workshop per il lancio del progetto cui ha presenziato il rappresentante della Johns Hopkins ACG International (prof. Karen Kinder) e a cui hanno partecipato dirigenti regionali, dirigenti e medici di medicina generale delle ULSS 16 e 20 coinvolte nel progetto.
Dal 5 all’8 Maggio 2012, 4 persone del gruppo di lavoro (inclusi i due analisti di ogni Ulss) hanno partecipato al seminario internazionale che si e’ tenuto a Baltimora per tutti gli utenti internazionali di ACG. In tale sede e’ stata effettuata insieme all’equipe della Johns Hopkins una prima valutazione dell’avanzamento dei lavori di implementazione dell’ ACG ai dati locali.
Verso la fine dell’attività progettuale verrà organizzato, sempre a Venezia, un secondo workshop, questa volta con finalità di restituzione dei risultati all’equipe progettuale e al personale delle ULSS, ma aperto anche ai rappresentanti di tutte le altre ULSS del Veneto potenzialmente interessate all’applicazione del sistema ACG nelle rispettive popolazioni.

Personale

Il progetto vede la collaborazione professionale tra i dirigenti della Regione Veneto incaricati del coordinamento del progetto, i medici e ricercatori della Johns Hopkins University ed il personale medico e tecnico delle 2 Ulss che parteciperanno alla fase pilota della durata di 12 mesi.
Il progetto ha come Principal Investigar il dr. Domenico Mantoan, Segretario alla Sanità e Sociale che è il rappresentante legale per la Regione Veneto nei confronti della Johns Hopkins University di Baltimore. Per la Regione Veneto, il progetto sarà coordinato dalla dr. M. Chiara Corti, dirigente medico presso la Direzione Attuazione Programmazione Sanitaria della Regione in collaborazione con il Servizio Epidemiologico Regionale della Regione Veneto. Vengono designati dalla Segreteria Regionale due gruppi di lavoro:
  • un gruppo di lavoro ristretto a livello regionale per la pianificazione, attuazione, feed-back e valutazione del progetto
  • un gruppo di lavoro allargato al personale medico e tecnico delle 2 ULSS coinvolte nella sperimentazione che coordina e monitorizza le attività di implementazione del progetto.
Le due ULSS che parteciperanno alla fase pilota sono state selezionate in base alla volontà di partecipare ad attività sperimentali, alle dimensioni e alla possibilità di utilizzare i rispettivi flussi informativi per la costruzione del database e per la generazione delle analisi. E’ stato dato particolare valore alla presenza di collegamenti in rete dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta ed alla presenza di forme organizzate di medicina convenzionata con forte integrazione orizzontale e verticale. I dati di origine per la generazione del database resteranno presso le ULSS di provenienza dove i due analisti designati per il progetto e i relativi controlli di gestione saranno incaricati di preparare i files di input e di utilizzate il software ACG system. I dati di ouput saranno invece condivisi sia con la Regione Veneto che con la Johns Hopkins University per l’interpretazione, la validazione e l’utilizzo per il case e disease management.

Ulteriori informazioni sulle attività svolte nel I anno di attività del Progetto ACG in Veneto sono disponibili nel Final Report 2012.



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