Il Progetto ACG, secondo anno di attività 2013-2014

ACG nel Veneto: la misurazione del case - mix in 2 milioni di assistiti del Veneto e il coinvolgimento delle Aziende ULSS 2,4,6,9,16 e 20.

L’avvio delle attività del secondo anno del sistema ACG in Veneto è stato contingente al raggiungimento degli obiettivi di implementazione del sistema nelle 2 Aziende Ulss pilota 16 e 20.
Il Progetto ACG nel suo primo anno di sperimentazione ha dimostrato che:
• I modelli analitici generati da ACG sono stati in grado di validare il sistema, dimostrando che, classificando la popolazione con il sistema ACG ed utilizzando anche le diagnosi farmaco correlate, siamo in grado di spiegare ben oltre il 50% della varianza dei costi. Come a dire che siamo riusciti a collegare i costi direttamente alle malattie e non alle prestazioni, rovesciando la logica che vede i tassi di utilizzo dei servizi o dei beni (tassi di ricovero, n. di prestazioni specialistiche, costo medio pro capite dei farmaci) come il principale driver e motore della spesa sanitaria.
• E’ stata fornita la dimostrazione che il governo della spesa puo’ e deve essere fatto insieme ai medici e a coloro che curano i pazienti, mappando e registrando le malattie e le diagnosi, associandole al consumo delle risorse e identificando quanto dell’utilizzo delle risorse non e’ spiegato dal alcuna malattia. Partendo da queste premesse e’ possibile parlare di appropriatezza, soprattutto nel territorio. Se l’inappropriatezza dei ricoveri e’ giudicata
dall’incrocio di dati diagnostici, procedurali e di processo ( es. durata degenza), l’inappropriatezza nel territorio e’ difficilmente misurabile se non recuperiamo la dimensione diagnostica e prognostica della morbilita’ della popolazione.
• Questo grouper puo’ essere utlizzato sia dai programmatori regionali che dai managers delle aziende per analizzare i dati di morbilita’, di consumo e di performance in termini retrospettivi, ma anche in termini prospettici. ACG rende possibile il confronto tra costi osservati e costi attesi (costi standard) e da’ quindi la possibilita’ di calcolare budget osservati ma anche budget attesi, aggiustati per la multimorbilita’ della popolazione. Lo strumento del budget puo’ quindi essere utilizzato a diversi livelli: aziendale, distrettuale, di AFT, di Medicina Integrata di Gruppo e per singolo medico di MG o PLS;
consentendo la prosecuzione del progetto anche nel II anno 2013_2014 nel quale sono state aggiunte altre quattro aziende ULSS, oltre a quelle individuate per la fase sperimentale, le Aziende ULSS 2, 4, 6 e 9, in maniera da portare a 2 milioni di assistiti il totale della popolazione misurata.
 

Obiettivi del progetto


Gli obiettivi principali del progetto nel secondo anno 2013-2014 sono stati:
a) prosecuzione della sperimentazione di uno strumento di misurazione, analisi e descrizione dei bisogni di salute della popolazione degli assistiti (e non solo dei pazienti) nelle 5 ULSS;
b) mappatura e confronto della multimorbidità tra popolazioni, gruppi e aggregazioni diverse di assistiti con vari gradi di organizzazione;
c) validazione dello strumento diagnostico tramite il confronto dei dati prodotti dalla reportistica ACG con i dati del medico curante.
 
Per la Regione in particolare:
a) elaborazione di proposte di riallocazione/riparto delle risorse tra le ULSS calcolate per bisogni misurati di salute e non solo per età, genere, luogo di residenza e spesa storica della popolazione;
b) valutazione dell’impatto sull’equità dell’uso di misure di aggiustamento delle quote capitarie sulla base della presenza di multimorbidità e non solo sull’età, il genere o il luogo di residenza.
 

Design del progetto


Il progetto ha previsto otto fasi con le relative attività e temporizzazione:
Anno 2013:
1) lancio e programmazione del Progetto con le nuove ULSS;
2) sviluppo del data base: preparazione dei file di input e merging dei file dalle diverse fonti (anagrafe, esenzioni, ambulatoriale, farmaci, ricoveri, pronto soccorso, malattie rare, psichiatria, assistenza domiciliare);
3) sviluppo di analisi descrittive di morbilità della popolazione con generazione di mappe territoriali di clusterizzazione di patologie;
4) validazione del modello ACG con analisi della variabilità dei costi come spiegata dalle categorie RUB (Resource Utilization Bands), ADG (Aggregated Diagnostic Groups) e ACG (Adjusted Clinical Groups), tutte categorie generate dal software ACG;
Anno 2014:
5) validazione da parte del MMG e del PLS delle diagnosi in campioni di assistiti;
6) analisi di efficienza, formulazione di budget indicativi per le forme organizzate di cure primarie (AFT, Medicine Integrate di Gruppo) e simulazione di quote capitarie aggiustate;
7) valutazione del raggiungimento degli obiettivi con l’analisi dei risultati e degli output;
8) debriefing, pianificazione strategica per l’anno successivo con il coinvolgimento di tutte le Aziende ULSS del Veneto.


Temporizzazione


Il progetto ha avuto una durata di 12 mesi, dalla data in cui è stata finalizzata l’accordo con la Johns Hopkins University per il progetto di collaborazione (Evaluation Project Agreement) e l’acquisizione della licenza (Software Licensing Agreement) per l’uso del Software denominato ACG System. Durante il secondo anno, le attività e la tempistica sono state simili a quelle del primo anno, ma estese ad altre ULSS del Veneto e mirate al consolidamento dell’utilizzo del sistema ACG e all’eventuale scelta di modelli di Case Management con relativa implementazione.


Workshops ed eventi formativi


• Helsinki, Finlandia 18-21 settembre 2013 “29ma Conferenza internazionale Transparency in Health Care”
 
• A conclusione dell’attività progettuale presso il centro San Gaetano, il giorno 10 Aprile si sono riuniti progettisti e professionisti di tutte le ULSS del Veneto per condividere da un lato i risultati più importanti del Progetto che tra il 2013 e il 2014 ha visto l’introduzione, oltre alle 2 Aziende pilota 16 e 20 di 4 Aziende ULSS ( Azienda ULSS 2, 4,6,9), portando l’analisi dei dati a quasi 2 milioni di assistiti della Regione Veneto e dall’altro per lanciare le attività del terzo anno di progetto cui ha presenziato il rappresentante della Johns Hopkins ACG International (prof. Karen Kinder) e a cui hanno partecipato dirigenti regionali, dirigenti e medici di medicina generale delle Aziende ULSS del Veneto.

• Contestualmente al Final meeting Il giorno 11 Aprile si è tenuto a Venezia un incontro con i ricercatori della Johns Hopkins University dedicato ad un’attività formativa in collaborazione con l’Università Cà Foscari di Venezia all’interno della sessione del Master “Valutare nella sanità e nel sociale” che ha dato la possibilità ai corsisti di toccare con mano l’esperienza di ACG in Veneto avendo come relatori i ricercatori della Johns Hopkins Univerisity e i membri del gruppo di lavoro del progetto ACG provenienti dalle 6 Aziende ULSS coinvolte.
 
• Dal 27 al 30 aprile 2014, una delegazione della Regione Veneto ha inoltre partecipato a Seattle, Washington 27-30 aprile 2014, alla Conferenza internazionale di ACG dedicata agli utilizzatori del sistema “The Johns Hopkins ACG Conference- 2014 Internatioanl User Conference” nella quale sono stati presentati in due relazioni e due posters alcuni risultati raggiunti dall’utilizzo di ACG nel territorio Veneto.
 

Personale


Il progetto vede la collaborazione professionale tra i dirigenti della Regione Veneto incaricati del coordinamento del progetto, i medici e ricercatori della Johns Hopkins University ed il personale medico e tecnico delle 6 Ulss che hanno partecipato al II anno di attività della durata di 12 mesi.
Il progetto ha come Principal Investigar il dr. Domenico Mantoan, Segretario alla Sanità e Sociale che è il rappresentante legale per la Regione Veneto nei confronti della Johns Hopkins University di Baltimore. Per la Regione Veneto, il progetto sarà coordinato dalla dr. M. Chiara Corti, dirigente medico presso la Direzione Attuazione Programmazione Sanitaria della Regione in collaborazione con il Servizio Epidemiologico Regionale della Regione Veneto.
Le quattro nuove Aziende ULSS che hanno partecipato insieme alle 2 ULSS 16-20  alla seconda fase del progetto sono state selezionate in base alle dimensioni e alla localizzazione geografica, nonché alla possibilità di utilizzare i rispettivi flussi informativi per la costruzione del database.
E’ stato dato particolare valore alla presenza di collegamenti in rete dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta ed alla presenza di forme organizzate di medicina convenzionata con forte integrazione orizzontale e verticale. I dati di origine per la generazione del database resteranno presso le ULSS di provenienza dove i due analisti designati per il progetto e i relativi controlli di gestione saranno incaricati di preparare i files di input e di utilizzate il software ACG system. I dati di ouput saranno invece condivisi sia con la Regione Veneto che con la Johns Hopkins University per l’interpretazione, la validazione e l’utilizzo per il case e disease management.
  
Ulteriori Informazioni sul II anno di attività 2013-2014 del Progetto ACG sono disponibili nel Final Report 2013