Il Progetto ACG, terzo anno di attività 2014-2015

ACG nel Veneto: il Governo delle Cure nel Territorio

Concluso il secondo anno di sperimentazione con ACG, dopo la valutazione delle attivita’ fin qui finalizzate, la Regione Veneto vuole puntare soprattutto al futuro.
A due anni dall’inizio del progetto, il bilancio  della sperimentazione del sistema ACG, in un campione di due milioni di assistiti distribuiti in 6 ULSS della Regione Veneto, e’ sicuramente positivo. E se nel primo anno ne abbiamo testato soprattutto  la capacita’ di misurazione della salute nel territorio, nel secondo anno  abbiamo testato invece le sue potenzialità  nel gestire la salute nel territorio; obiettivo principale del secondo anno di attivita’ è stato quello non solo di mappare e caratterizzare popolazioni che avessero caratteristiche socio demografiche piu’ eterogenee rispetto alle popolazioni molto urbane della ULSS 16 di Padova e della ULSS 20 di Verona analizzate nel corso del 1 anno di attivita’, ma anche di sperimentare ACG come strumento di gestione dell’assistenza sanitaria, soprattutto primaria, nel Veneto.
In questo terzo anno possiamo prefigurare  alcuni scenari possibili nell’utilizzo futuro di ACG nel Veneto:
• Questo grouper potrebbe aiutare sia i programmatori regionali che i manager delle aziende ad analizzare i dati di morbilità, di consumo e di performance in termini retrospettivi, ma anche in termini prospettici.  ACG rende possibile il confronto tra costi osservati e  costi attesi e dà quindi la possibilità di calcolare budget osservati ma anche budget attesi, aggiustati per la multimorbilità della popolazione. Lo strumento del budget può quindi essere utilizzato a diversi livelli: aziendale, distrettuale, di Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT), di Medicina Integrata di Gruppo e per singolo medico di Medicina Generale o Pediatra  di Libera Scelta.
• Un altro scenario che si prospetta è quello dell’integrazione progressiva delle informazioni sanitarie raccolte dalle aziende con il flussi correnti e le informazioni presenti nei database clinici dei medici convenzionati. Il futuro inevitabilmente punta verso la creazione del fascicolo sanitario elettronico del paziente in cui inserire informazioni utili e vitali per la continuità delle cure. Il fascicolo costituirebbe  però anche un  ideale contenitore di informazioni a valenza predittiva da utilizzarsi per la stratificazione del rischio del singolo paziente all’interno dell’intera popolazione. Iniziative che promuovono l’uso professionale della cartella clinica sia da parte dei medici convenzionati che da parte dei medici specialisti renderanno sempre più accurate le informazioni diagnostiche e prognostiche inserite nel sistema e contribuiranno a rendere sempre più precisa la mappatura della morbilità nella popolazione di assistiti.
• Infine, il sistema ACG rappresenta uno strumento di health management avanzato che è potenzialmente in grado di restituire ai programmatori e agli operatori sanitari informazioni utili per meglio descrivere il case-mix della popolazione. Al contempo rappresenta  anche uno  strumento di disease e case management per intercettare e potenzialmente ridurre con interventi appropriati,  il rischio di eventi avversi sia in termini di salute (ospedalizzazione, istituzionalizzazione, gap terapeutico, reazione avversa da polifarmacoterapia) che di consumo di risorse.
Le attività del terzo anno 2014-2015 prevedono la prosecuzione alla collaborazione con la Johns Hopkins University, e il coinvolgendo delle restanti 15 Aziende Sanitarie della Regione Veneto con una copertura totale degli assistiti della nostra Regione, pari a circa 5 milioni di persone.
 

Obiettivi del progetto

Gli obiettivi principali del progetto nel terzo anno 2014-2015 saranno:
a) definizione e utilizzo di uno strumento regionale unico di misurazione, analisi e descrizione del case-mix , dei bisogni di salute della popolazione degli assistiti (e non solo dei pazienti) in tutte e 21 le ULSS;
b) mappatura e confronto della multimorbidità tra popolazioni, gruppi e aggregazioni diverse di assistiti con vari gradi di organizzazione;
c) utilizzo di uno strumento standardizzato e ora validato anche nella nostra popolazione per la l’intercettazione (case-finding) e gestione delle patologie croniche attraverso strumenti quali i PDTA e il case-management nei pazienti con multimorbilità;
d) applicazione del sistema ACG a cruscotti di governo (ad esempio Qlik) appositamente progettati per la gestione e il governo delle cure nel territorio.
Per la Regione, in particolare, gli obiettivi sono così descritti:
a) elaborazione di proposte di riallocazione/riparto delle risorse tra le ULSS calcolate per bisogni misurati di salute e non solo per età, genere, luogo di residenza e spesa storica della popolazione;
b) valutazione dell’impatto  sull’equità dell’uso di misure di aggiustamento delle quote capitarie sulla base della presenza di multimorbidità e non solo sull’età, il genere o il luogo di residenza;
c) valutazione di eventuali accordi di collaborazione con altre regioni italiane interessate a riprodurre la sperimentazione di ACG nel loro territorio;
d) identificazione di un ambito di attuazione dell’accordo di collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia siglato con la DGR 2357/2013;
e) promozione del sistema ACG in Italia con diffusione del materiale associato;
f) facilitazione dell’utilizzo del sistema ACG all’interno dei Sistemi sanitari di altre Regioni italiane.


Design del progetto

Il progetto ha previsto otto fasi con le relative attività e temporizzazione:
Le successive fasi del progetto prevedono 10 fasi con le relative attività e temporizzazioni.
 
Anno 2014:
1) lancio e programmazione del Progetto con le nuove Aziende ULSS coinvolte;
2) sviluppo del data base: preparazione dei file di input e merging dei file dalle diverse fonti (anagrafe, esenzioni, ambulatoriale, farmaci, ricoveri, pronto soccorso, malattie rare, psichiatria, assistenza domiciliare);
3) sviluppo di analisi descrittive di morbilità della popolazione con generazione di mappe territoriali di clusterizzazione di patologie;
4) utilizzo del sistema ACG nelle cure primarie, nei percorsi diagnostico terapeutici, nell’identificazione dei pazienti a rischio per la Centrale Operativa Territoriale;
5) utilizzo del sistema ACG per identificazione di soggetti con patologie croniche oggetto di PDTA;
 
Anno 2015:
6) valutazione di eventuali accordi di collaborazione con altre regioni italiane interessate ad utilizzare ACG;
7) utilizzo dei modelli predittivi di ACG per identificare ed intervenire su soggetti ad alto rischio di ospedalizzazione, di ospedalizzazioni ripetute, e di elevato utilizzo delle risorse sanitarie.
8) analisi di efficienza, formulazione di budget aggiustati per la multimorbilità da assegnare alle forme organizzate di cure primarie (AFT, Medicine Integrate di Gruppo) o ai singoli erogatori;
9) valutazione del raggiungimento degli obiettivi con l’analisi dei risultati e degli output;
10) debriefing, pianificazione strategica per l’anno successivo mirata a stabilizzare il metodo e lo strumento di lavoro ormai calibrato sulla realtà della Regione Veneto.
 

Temporizzazione

Il progetto avrà una durata di 12 mesi, dalla data in cui è stata finalizzata l’accordo con la Johns Hopkins University per il progetto di collaborazione (Evaluation Project Agreement) e l’acquisizione della licenza (Software Licensing Agreement) per l’uso del Software denominato ACG System. Durante il terzo anno, le attività e la tempistica saranno estese a tutte le ULSS del Veneto e mirate all’utilizzo del sistema ACG nel  governo delle Cure nel territorio.
 

Workshops ed eventi formativi

• Londra, 9 ottobre 2014 seminario ACG “The 6th Johns Hopkins London Symposium on Case-Mix Risk Stratification to Support Integrated Care”
 
• Attività di disseminazione di alcuni risultati raggiunti dall’utilizzo di ACG nel territorio Veneto in vari incontri, eventi promossi da altre Regioni
 
• Partecipazione all’attività formativa avviata dall’Università Cà Foscari di Venezia all’interno della sessione del Master 2015 “Valutare nella sanità e nel sociale” che darà la possibilità ai corsisti di toccare con mano l’esperienza di ACG in Veneto
 
• A conclusione dell’attività progettuale saranno proposti i risultati del terzo anno di progetto 2014-2015 con modalità da stabilirsi
 

Personale

Il progetto vede la collaborazione professionale tra i dirigenti della Regione Veneto incaricati del coordinamento del progetto, i medici e ricercatori della Johns Hopkins University ed il personale medico e tecnico delle Aziende Ulss che parteciperanno al III anno di attività della durata di 12 mesi.
Il progetto ha come Principal Investigar il dr. Domenico Mantoan, Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale che è il rappresentante legale per la Regione Veneto nei confronti della Johns Hopkins University di Baltimore. Per la Regione Veneto, il progetto sarà coordinato dalla dr. M. Chiara Corti, dirigente medico presso la Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria della Regione Veneto in collaborazione con il Servizio Epidemiologico Regionale della Regione Veneto.
E’ stato dato particolare valore alla presenza di collegamenti in rete dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta ed alla presenza di forme organizzate di medicina convenzionata con forte integrazione orizzontale e verticale. I dati di origine per la generazione del database resteranno presso le ULSS di provenienza dove i due analisti designati per il progetto e i relativi controlli di gestione saranno incaricati di preparare i files di input e di utilizzate il software ACG system. I dati di ouput saranno invece condivisi sia con la Regione Veneto che con la Johns Hopkins University per l’interpretazione, la validazione e l’utilizzo per il case e disease management.
 
Ulteriori informazioni sul terzo anno di attività del Progetto ACG sono disponibili negli Atti Regionali, DGRV 1103 del 01.07.2014