FAQs

Che cos'è il Sistema ACG?
Il sistema ACG (Adjusted Clinical Group) è un sistema di classificazione di tutta la popolazione sulla base delle combinazioni di diagnosi presenti contemporaneamente nello stesso assistito. Si tratta di uno strumento di Risk Adjustment (come il sistema DRG lo è per i ricoveri ospedalieri) che consente il confronto tra gruppi di individui con problemi simili dal punto di vista dell’impatto assistenziale, del profilo generale di morbidità e di rischio (di ospedalizzazione, di elevato consumo di risorse).
Il Sistema ACG è stato sviluppato dalla Johns Hopkins University di Baltimora a partire dagli studi di Barbara Starfield sulla popolazione pediatrica verso la fine degli anni ‘70 e nasce dall’osservazione di una stretta relazione tra la presenza di comorbidità (più patologie presenti contemporaneamente) nella popolazione e consumo di risorse sanitarie.
 
A cosa serve il Sistema ACG?
Il sistema ACG fornisce una serie di misurazioni utili per comprendere, spiegare e prevedere il carico assistenziale in una determinata popolazione a partire dai suoi bisogni di salute.
Alcuni dei principali ambiti di applicazione sono:
Monitoraggio dello stato di salute di una popolazione.
Attività di Care Management: pianificazione di interventi di miglioramento della salute, programmazione di interventi di medicina di iniziativa, ecc...
Valutazione delle performance: è possibile confrontare il consumo di risorse tra sottopopolazioni (ULSS, Ospedali, Distretti, AFT, …) tenendo conto della complessità dello stato di salute della casistica trattata.
Analisi dei costi per la pianificazione della distribuzione delle risorse sanitarie.
 
Perché introdurre il sistema ACG in Veneto?
Il progressivo invecchiamento della popolazione e la sempre maggiore diffusione della presenza di comorbidità determinano la necessità di un adeguamento dell’assistenza sanitaria in linea con l’evoluzione di questo scenario. La Regione del Veneto, nel percorso di riforma dell’organizzazione dei servizi territoriali prevista nel Piano Socio Sanitario Regionale 2012-2016 (LR n. 23 del 29 giugno 2012), ha evidenziato la necessità di adottare strumenti innovativi di misurazione dei bisogni di salute dei cittadini, per valutare il consumo di risorse sanitarie in modo equo, partendo dal carico di malattia e dalla multimorbidità e non solo dalle prestazioni erogate.
Il sistema ACG, nato alla fine degli anni 70 in ambito universitario, è oggi entrato nella pratica in oltre 300 organizzazioni sanitarie (in oltre 16 paesi di tutto il mondo) a più livelli: pianificazione della distribuzione delle risorse sanitarie, pianificazione di interventi per il miglioramento della salute, programmazione dei servizi sanitari, ecc.. L'applicazione di tale sistema, infatti, non si limita ad un utilizzo retrospettivo (come avviene con i DRG), ma ne permette soprattutto uno prospettico, al fine di identificare i sottogruppi della popolazione a maggior rischio (risk adjustment), target potenziali di intervento. 
 
Come applicare il sistema ACG in Italia e in Veneto?
Il sistema ACG viene alimentato dai flussi informativi regionali correnti, utilizzando quindi il patrimonio di dati che il Servizio Sanitario già raccoglie, senza necessità di raccogliere ulteriori dati ad hoc.
La Regione del Veneto ha iniziato a sperimentare il sistema ACG nell'aprile 2012, con il coinvolgimento di due aziende ULSS pilota (ULSS 16 e ULSS 20), estendendo poi la sperimentazione nel 2013 ad altre quattro aziende (ULSS 2, 4, 6 e 9). L'applicazione del sistema ACG a circa 2 milioni di residenti nella Regione Veneto ha permesso di dimostrare che in tale contesto il sistema può essere alimentato dai flussi informativi sanitari correnti raggiungendo una predittività simile a quella ottenuta in altri paesi europei (Svezia, Spagna). L'integrazione nel sistema dei dati provenienti dai database dei medici di medicina generale in un sottogruppo di 20.000 soggetti ha evidenziato l'ulteriore potenzialità di tale sistema a supporto delle cure primarie. 
Da settembre 2014 la Regione Veneto ha reso pertanto disponibile l'utilizzo del sistema ACG a tutte le Aziende ULSS del Veneto, muovendosi in particolare in due direzioni. Da una parte si lavorerà sul fronte del "data management" per ottenere, come avvenuto nell'anno precedente per le sei ULSS pilota, dati qualitativamente simili e confrontabili tra le diverse Aziende. 
Dall’altra si lavorerà per esplorare la potenzialità del sistema ACG a supporto delle Cure Primarie e della medicina di iniziativa, così come avvenuto in altri Paesi. Questo secondo fronte di lavoro prevede il diretto coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale (su base volontaria), dei Distretti e dei responsabili di Cure Primarie con l’obiettivo di sperimentare forme di medicina di iniziativa nei confronti di pazienti affetti da patologie croniche e identificati dal sistema ACG come pazienti ad elevato rischio di ospedalizzazione. Tale iniziativa si prefigge inoltre di supportare tutte le iniziative in corso nell'ambito della riorganizzazione delle cure primarie, quali ad esempio lo sviluppo di PDT, condividendo i risultati ottenuti. 
 
Perché la Regione del Veneto fornisce il software alle singole Aziende ULSS invece di elaborare i dati solamente a livello centrale?
La Regione del Veneto ha da sempre promosso l'autonomia delle singole Aziende ULSS nella scelta delle modalità più efficienti ed opportune per la raccolta e la gestione dei propri dati. E' importante che le Aziende ULSS mantengano la propria autonomia anche nell'utilizzo di questo sistema, in quanto strumento utile ed efficace soprattutto per migliorare l'esperienza di cura del paziente oltre che per per l'organizzazione e l' allocazione delle risorse da destinare ai propri assistiti. Il sistema ACG, in futuro, potrà anche integrare le informazioni del Fascicolo Sanitario Elettronico, nel rispetto della normativa sulla privacy, contribuendo allo sviluppo della medicina di iniziativa e della pianificazione dell’assistenza ai pazienti complessi a livello locale. 

Comments