2.Seattle,“The 2014 Johns Hopkins ACG System International User”27-30 aprile 2014

La convention si è aperta domenica 27 aprile 2014, con una panoramica sulle numerose innovazioni in cantiere per la versione 11.0 del sistema ACG, disponibile sul mercato da Novembre 2014. Le giornate successive si sono sempre aperte con una o due letture magistrali, seguite dalle presentazioni dei gruppi di lavoro provenienti dai diversi paesi, soprattutto da USA, UK, Svezia, Olanda, Israele, Germania, Italia, Sudafrica. Lunedì 28 aprile Jonathan Weiner ha ufficialmente aperto la convention con una lettura centrata sulla storia del sistema ACG, e su come questo si collochi in un epoca di grandi cambiamenti per le organizzazioni sanitarie nel mondo (passando dalla Obamacare al sistema vigente in UK).  Le nuove frontiere dei sistemi sanitari prospettate dal collaboratore e amico di Barbara Starfield, hanno passato il testimone a una sessione sul futuro dei modelli statistici e dei sistemi di valutazione della performance. Successivamente si sono affrontate una serie di esperienze sulle modalità di identificazione di pattern di patologie, alle esperienze di ricerca e sfruttamento di nuove fonti dati, per arrivare alla conclusione della giornata ad analizzare due esperienze, da Israele e Sudafrica, sull’utilizzo del sistema ACG nell’ambito delle cure primarie a supporto del care management.

Martedì 29 aprile la giornata è stata segnata da una lettura magistrale di Jonathan Weiner su come la tecnologia e la rete stiano determinando un forte impatto sui sistemi sanitari. Le organizzazioni non possono stare a guardare passivamente questi radicali cambiamenti che avvengono nella società e all’interno delle organizzazioni stesse. Ed Edward H Wagner ha illustrato come si sta evolvendo il suo Chronic care Model, di fronte ai cambiamenti. Quanto illustrato da Weiner e Wagner, a livello di modelli teorici, ha prontamente trovato nelle sessioni successive una serie di esempi pratici. I relatori si sono alternati per illustrare esperienze di integrazione del sistema ACG con i fascicoli elettronici, con i dataset dei medici di famiglia, e con i sistemi informativi delle medicine di laboratorio, al fine di supportare meglio la presa in carico del paziente cronico ed esperienze di utilizzo del sistema ACG per supportare programmi di disease e care management, finalizzati a ridurre la riospedalizzazione e i costi, per concludere poi la giornata con alcune peculiarità nell’uso del sistema nell’ambito delle assicurazioni private.

La misurazione degli outcome nei programmi di disease e care management sono stati ripresi in modo più esteso il giorno successivo, il 30 aprile, con la lettura vincitrice del primo Barbara Starfield Award, da parte del gruppo di ricercatori del Sudafrica, e con una presentazione di Stephen Sutch sull’utilizzo di ACG nel sistema sanitario nazionale britannico. Queste ultime letture sono quelle che hanno maggiormente integrato gli aspetti di valutazione del rischio e quelli di intervento per ridurre il rischio stesso, sottolineando sempre la centralità del paziente e di come, dando equo accesso alle cure primarie e ragionando per livelli di rischio, oltre a ridurre le spese si possa aumentare lo stato di salute di una intera popolazione.

er maggiori informazioni:


http://acg.hugconferences.com/index.html

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