Final Report 2013

10 messaggi chiave sull’uso di ACG nel Veneto

 

1.      Potenziare il territorio nella gestione della salute dei cittadini e’ uno dei mandati piu’ cogenti del Piano Socio Sanitario della Regione Veneto. Ma per potenziare il territorio e ridurre il ricorso inappropriato all’ospedale e’ importante disporre di indicatori di salute e di malattia (case-mix) della popolazione per poterne misurare le transizioni ed i miglioramenti.

2.      Il grouper ACG ha consentito di misurare il case-mix in 2 milioni di assistiti del Veneto, utilizzando dati raccolti routinariamente dai sistemi informativi delle ULSS 2,4,6,9,16 e 20. Il sistema e’ ora validato anche in ambito italiano. Pur in presenza di indicatori di salute non molto difformi tra le sei popolazioni, viene confermato un maggior utilizzo di risorse sanitarie nella aree urbane rispetto a quelle rurali e soprattutto nelle citta’ con presenza di ospedale universitario, in analogia a quanto osservato in tutte le altre popolazioni europee.

3.      ACG puo’ essere utilizzato per intercettare pazienti affetti da patologie croniche e particolari profili di multi morbilità per iniziative di disease management (PDTA). La prevalenza osservata con ACG di malattie come scompenso, diabete ed ipertensione si e’ rivelata molto simile a quella attesa da studi epidemiologici.

4.      Intercettare e rispondere ai bisogni di pazienti con multimorbilita’ ed elevata complessita’ e’ uno degli obiettivi principali della nuova Centrale Operativa Territoriale. La disponibilita’ di elenchi di questi pazienti, prodotti da ACG, rende possibile avviare programmi di coordinamento delle cure (case-management) che mettono in sinergia tutti i medici, infermieri e operatori socio-sanitari della filiera assistenziale, con particolare riferimento al Medico di Medicina Generale ed ai distretti.

5.      Il fascicolo sanitario elettronico non e’ un semplice contenitore di documenti del passato. ACG puo’ integrarlo sia con dati relativi alle patologie acute e croniche, all’uso di farmaci e alla complessita’ assistenziale (peso/carico) sia con stime sul consumo atteso di risorse sanitarie nel futuro.

6.      ACG e’ stato usato per aggiustare gli attuali indicatori di performance per il carico di malattia. Questo metodo e’ stato utilizzato per aggiustare gli indicatori di consumo farmaceutico dei MMG, ma puo’ diventare utile anche per generare budget aggiustati per il carico di malattia da affidare alla committenza (Aziende ULSS, distretti, AFT in analogia alle ACO = Accountable Care Organizations) che coordina gli erogatori (Ospedali, Specialisti, Accreditati, MMG).

7.      E’ indispensabile disporre in sanita’ pubblica di sistemi validati di integrazione dei dati centrati sul paziente, provenienti dalle diverse fonti informative sanitarie per garantire la rilevazione dello stato di salute della popolazione e per monitorare il risultato di iniziative di prevenzione, screening, disease e case management. In ACG e’ possibile includere anche variabili quantitative (variabili bioumorali, stili di vita, scale di valutazione funzionale o prognostiche) e seguire il processo o l’ esito dei percorsi del paziente (es. monitoraggio dei PDTA).

8.      Sempre piu’ diffusi sono i sistemi di Business Intelligence aziendali che consentono di creare cruscotti di governo. ACG e’ stato interfacciato con successo a Qlik in tre Aziende ULSS per fornire ai decisori dati interattivi sui problemi di salute della popolazione, sull’attivita’ assistenziale e sui risultati delle azioni intraprese.

9.      Indicatori prognostici sono sempre piu’ usati per anticipare i bisogni e programmare le risorse da allocare. ACG fornisce, con modelli predittivi, stime del rischio di ospedalizzazione che sono stati validati confrontando i ricoveri attesi verso i ricoveri osservati con una ottima concordanza nei casi in cui la probabilita’ di ricovero nell’anno successivo superava il 20%.

10.  Infine, il carico assistenziale degli assistiti negli ultimi mesi di vita si e’ confermato essere oltre 8 volte il carico assistenziale degli altri assistiti, con una sicura sottostima. Accedere alle migliori cure di fine vita e’ un diritto di tutti i cittadini. Le risorse impiegate per scongiurare e allontanare l’evento piu’ temuto in sanita’ sono molte e preziose e devono essere utilizzate con equita’ ed appropriatezza.

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